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Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi – Raggi di luce nell’arte Italiana moderna

Data:

17/06/2017


Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi – Raggi di luce nell’arte Italiana moderna

Due fra i più grandi pittori italiani del Novecento, Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi, vengono presentati al pubblico cinese in un nuovo spazio espositivo, il Modern Art Museum, creato appositamente dal gruppo Halcyon per ospitare mostre temporanee di importanti artisti di fama internazionale.


Già deposito di carbone, con il suo molo sul trafficatissimo Huang Pu, questo nuovo museo che viene a arricchire la sfaccettata scena artistica di Shanghai è di per sé un chiaro esempio di quanto un oggetto possa cambiare e subire una sorta di trasfigurazione a seconda della nuova energia che in esso viene investita. L’antico padiglione dalle forme squadrate, di minimalistica semplicità, è ora un deposito di opere d’arte, un cantiere di intraprese artistiche proiettate verso il futuro, un trampolino per nuove sfide. La stessa vecchia struttura ha acquistato una nuova aura e un diverso significato, senza perdere il suo aspetto. A loro volta i due protagonisti di questa mostra, de Chirico e Morandi, sono artisti che sottopongono gli oggetti dell’esperienza umana al loro proprio incantesimo così che essi conservino la propria immagine, ma risultino al tempo stesso profondamente trasformati, suggerendo altri oggetti, altri significati, altri mondi.


Le bottiglie e le sedie di Morandi, le statue in frammenti e le piazze deserte di de Chirico, al di là delle evidenti differenze, appartengono di fatto alla medesima stagione culturale, e un grande merito di questa mostraè il sottolineare la somiglianza nella diversità. La presenza di opere di altri artisti contemporanei, come Alberto Savinio (fratello di de Chirico), Mario Sironi e Filippo de Pisis, aiuta a comprendere meglio questi due grandi pittori, alla luce del contesto storico culturale al cui interno entrambi vissero e operarono.


Giorgio de Chirico e Giorgio Morandi hanno mostrato due modi diversi, se non opposti, di intendere la pittura proprio nel secolo che la metteva in crisi. Personalità opposte anche nel percorso di vita: estremamente mobile, perenne Ulisse, de Chirico; legato alla sua città, Bologna, al suo studio, ai suoi oggetti Morandi.


La pittura di Giorgio de Chirico ha ammaliato i Surrealisti ed esercitato una forte influenza sull’arte non solo italiana del Novecento. Inventore della Metafisica, già alla fine degli anni Dieci del Novecento, con le sue piazze dall’atmosfera abbacinata, con le sue atmosfere dense di inquietudine e magicamente sospese, con i suoi manichini, de Chirico influenzò pittori come Carrà e Morandi che - anche se legati alla Metafisica solo per un breve periodo della loro carriera - videro e fecero propria quella capacità tutta dechirichiana di mostrare il mistero delle cose quotidiane viste con un occhio diverso.


La pittura di Morandi è intimista e meditativa, legata agli spazi interni e ai suoi oggetti, simbolo di una dimensione interiore fatta di silenzi e di raffinatissime e quasi impercettibili variazioni cromatiche.


De Chirico, nelle sue piazze dalle ombre lunghe, trasferisce negli spazi esterni la sua simbolicità programmatica unita a una sottile ironia.


Morandi si rifà direttamente al Quattrocento italiano, a Masaccio e Paolo Uccello, ma rinuncia da subito alla profondità. La sua pittura è già immateriale come un’idea, con un'attenzione grandissima alla qualità pittorica.

 

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Curatori:
Sergio Fintoni ,
Giovanna Rasario,
Valerio Dehò,
Zhang Xi
Consulente produzione:
Colette Yc Shen

Musei e Fondazioni Internazionali:
Fondazione Giorgio e Isa de Chirico;
MAMbo, Bologna;
Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino;
Fondazione Torino Musei (GAM);
Museo Carlo Bilotti, Roma;
GNAM, Roma;

Istituto Centrale per la Grafica, Roma;

Casa Cavazzini Musei Civici di Udine;
GAMeC, Bergamo;
Musei Civici di Forlì;
Museo Bellini, Firenze;
Museo d’Arte Moderna Rimoldi, Cortina d’Ampezzo;
Pinacoteca Comunale di Faenza;
Fondazione Cerratelli, Pugnano;
Fondazione Carima, Museo Ricci, Macerata;

Collezionisti Privati:
Merlini; Brida; Zelco;
Damiani; Antonietta di Cicco

Informazioni

Data: da Sab 17 Giu 2017 a Dom 10 Set 2017

Organizzato da : Modern Art Museum Shanghai(艺仓美术馆)

Ingresso : a pagamento


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